L'Omeostasi è l'insieme dei processi (vedi processi di anabolismo e catabolismo e meccanismi di 'compensazione') con i quali l'organismo mantiene 'se stesso' in un "equilibrio dinamico" ("dynamic steady state"). E' la capacità di mantenere la propria identità al variare delle condizioni interne ed esterne al sistema , facendo sì che le fluttuazioni vengano mantenute entro limiti fisiologici. I processi di omeostasi avvegono a vari livelli di organizzazione della materia vivente (vedi regolazioni omeostatiche). Un essere vivente è in realtà una macchina vivente , cioè capace di mantenere costante ( W.B.Cannon, "Stresss and strain of homeostasis", 1935) il valore di alcune variabili fondamentali interne , come già accennato , entro range ben definiti. Queste macchine viventi sono, appunto, sistemi omeostatici , giacchè regolano il valore delle variabili in funzione del feedback che esse stesse producono , in una catena ricorsiva , dove input e output si alternano e l'input è rappresentato 'anche' dal feedback del sistema stesso (della macchina vivente stessa).
Un sistema omeostatico , la cui variabile da mantenere costante è rappresentata dalla sua stessa organizzazione , viene chiamato sistema autopoietico (H.Maturana, F.Varela, 1972); per cui cambia costantemente adattandosi di continuo al nuovo stato raggiunto e questo adattamento produce , genera inevitabili nuovi ,continui cambiamenti ." La caratteristica che definisce un sistema autopietico è quella di andare continuamente incontro a dei cambiamenti strutturali mantenendo, al contempo, il proprio modello reticolare di organizzazione".(F.Capra,2002)
Nonostante i continui cambiamenti strutturali , a dispetto delle continue trasformazioni , un organismo biologico non fa altro che mantenere e difendere la propria identità. Questo automantenimento, 'self-maintenance' è , appunto, detto autopoietico perchè mantiene la propria organizzazione. (..."quando guardi un sistema vivente trovi sempre una rete di processi o molecole che reagiscono tra di loro in tale modo da produrre la rete che li ha prodotti e che determina il proprio confine: tale rete chiamo autopoietica. Ogni volta che incontri una rete le cui operazioni producono se stessa come risultato , sei di fronte a un sistema autopoietico. Produce se stesso. Il sistema è aperto all'ingresso di materia, nutrienti, energia dall'esterno , ma è chiuso rispetto alla dinamica delle reazioni che lo generano", H.Maturana). Il concetto di automantenimento richiama il principio ippocratico di Vis medicatrix naturae : innato e naturale potere autocurativo dell'organismo.
"Inoltre, il sistema vivente non solo specifica da sè i propri cambiamenti strutturali ; esso specifica anche quali stimoli proveniente dall'ambiente devono attivare questi cambiamenti. In altri termini, un sistema vivente conserva la 'libertà'(n.d.r.) di decidere a che cosa 'dare retta'(n.d.r.) , a cosa porre attenzione e che cosa sarà in grado di disturbarlo". Per cui : ..." i cambiamenti strutturali all'interno del sistema sono atti cognitivi ". Ancora " specificando quali stimoli ambientali attiveranno cambiamenti , il sistema viene adelimitare i confini del proprio ambito cognitivo: esso 'fa emergere un mondo' . La cognizione ,quindi,non si identifica col semplice rappresentare un mondo che esisteindipendentemente dal soggetto; essa , piuttosto , potrebbe essere definita come un continuo processo in cui ,attraverso la vita, viene fatto emergere un mondo . Le interazioni di un sistema vivente con il proprio ambiente sono delle interazioni cognitive, e il processo stesso della vita è un processo cognitivo. ....Tutti i cambiamenti strutturali ai quali un organismo vivente va incontro durante il proprio sviluppo corrispondono ad atti cognitivi . Ciò significa che apprendimento e sviluppo non sono altro che due facce di un stessa moneta"( F.Capra,2002).
L'unità minima di significazione funzionale è la cellula vivente ("sistema vivente minimale"o "minimal autopoietc system"): la vita di una cellula , a seguito di un processo di rigenerazione dei componenti del sistema dall'interno, che si 'automantiene', è una proprietà "emergente". E' 'propriamente' una modalità (proprietà) "che 'salta fuori', a un certo livello di complessità, dall'interazione tra le parti, qualitativamente nuova ; qualità che però non è presente in nessuna delle parti distinte, separate"(Bologna, 2006).
Ma una cellula rimane sempre 'se stessa'. Una cellula di un organo tende a rimanere uguale a sè (es.rimane sempre cellula dell'esofago) nell'ambito delle interazioni organizzate che servono a mantenere la produzione di sè stessa : apprende da sè che il continuo movimento delle reazioni biofisiche (cambiamento) è funzionale ad essere uguale nella differenza.


